Follini: “Demonizzazione reciproca si rivela boomerang, riflettere sul linguaggio della politica”

(Adnkronos) – "Di fronte al dolore, alla malattia, all’apprensione, alla paura, insomma di fronte a tutto quello che evoca l’umana debolezza, e tanto più la debolezza dei potenti, si dovrebbe forse rimanere in silenzio e non trarne materia né di controversia e neppure di indiscrezione. Ma quando invece l’argomento diventa di pubblico dominio questa ritrosia si capovolge quasi nel suo opposto. E così l’intervista di Dario Franceschini che rivela con mano leggera i malanni della sua salute e le vicissitudini di Alessandro Di Battista ricoverato d’urgenza in un ospedale cubano diventano a un tratto l’occasione, se non proprio di una pacificazione dei nostri animi politici, almeno di una parziale, provvisoria attenuazione di quei linguaggi ferini che ne costituiscono da un po' di tempo la stridente colonna sonora. Segno che forse c’è, a margine della nostra quotidianità polemica e qualche volta perfino esacerbata, anche un diffuso bisogno di cambiare copione. E segno anche, pur senza immaginare il disarmo delle nostre controversie, che il registro adottato quotidianamente un po’ da tutti, l’uno contro l’altro, sta cominciando a stancare il pubblico e forse anche i protagonisti. Si può osservare anche che paradossalmente proprio il fatto che le uniche figure politiche che vengono degnate di un briciolo di riguardo siano appunto coloro che attraversano problemi di salute fa pensare che la grazia sia un’eccezione e che la regola sia quella della più sommaria (in)giustizia. Quasi a dire che solo il leader politico in estrema difficoltà riesce a convogliare su di sé quella forma di riguardoso rispetto che sarebbe invece dovuto a tutti. Il fatto è che il linguaggio politico è sempre un ibrido tra nobili parole e parole più affilate e anche un po’ triviali. Le prime vengono adoperate più raramente, e mai a vantaggio di chi non è dalla nostra parte, delle altre tendiamo ad abusare pensando che non torneranno mai addosso a chi le pronuncia. E però, in un caso e nell’altro, varrebbe la pena di richiamare Leonardo Sciascia quando annotava che “le parole non sono come i cani cui si può fischiare e richiamarli”. E dunque quelle parole – quelle garbate e quelle contundenti – fanno poi quasi sempre testo al di là delle intenzioni e dei calcoli di chi le pronuncia. Il fatto è che il linguaggio della politica non è sempre una maschera, né una sovrastruttura. E neppure un copione che si possa affidare a un esercito di ghostwriters in cerca di frasi che colpiscano nel segno. Quel linguaggio, semmai è una rivelazione. Magari involontaria, ma significativa. Racconta il nostro inconscio, e tanto più lo svela quando ci capita di cambiarlo. Si parla per convincere gli elettori, certo. Ma quel linguaggio, che sia studiato ad arte o che venga fuori da sé, come per istinto, racchiude da qualche parte l’anima di ognuno di noi. E dunque, attraverso di noi, anche l’anima del paese. Forse è su questo che dovremmo riflettere. Cioè sul fatto che anni e anni spesi nella demonizzazione reciproca hanno finito per concorrere alla demonizzazione della politica nel suo insieme. Come a dire che l’arma con cui ci siamo combattuti a vicenda -da destra, da sinistra, perfino dal centro- è stato il boomerang. Che ora ci torna addosso, quasi implacabilmente. Così, se appena ci si offre l’occasione di cambiare registro sembriamo d’un tratto ansiosi di farlo. Come a espiare gli eccessi di prima. E’ ovvio che tutta questa perorazione di buone maniere corre sempre il rischio di lasciare il tempo che trova. Tanto più a ridosso della fine della legislatura, quando tutti si stanno già armando in vista della campagna elettorale. E però non deve essere un caso se, non appena se ne presenta l’occasione, accorrono tutti alla ricerca di parole più appropriate, perfino più affettuose, da rivolgere ai propri avversari. Forse allora sarebbe il caso di provare a mettere le nostre dispute su un binario più rispettoso dell’umanità di tutti noi. Senza che per arrivare a tanto si debba aspettare di dover fare i conti con la maggiore difficoltà altrui". (di Marco Follini)  
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La bandiera argentina è italiana? Le radici di Manuel Belgrano e la storia della canzone Aurora

La bandiera argentina fu creata da Manuel Belgrano, figlio di un immigrato italiano di Oneglia (Imperia), e la sua canzone più celebre, Aurora, nacque da un opera in lingua italiana. Articolo bilingue di Angelo La Fata per il Giorno della Bandiera.

Dall Assemblea plenaria CGIE un percorso di rinnovamento per rappresentanza e partecipazione

Si sono conclusi a Roma i lavori dell Assemblea Plenaria del CGIE: dal rafforzamento dei servizi consolari alla riforma della cittadinanza, dal rinnovo dei Comites entro il 2026 al confronto con i Parlamentari eletti all estero, fino al progetto L Europa in Movimento.

La domenica italiana di Mario Riva: storia del Musichiere e dell uomo che fece amare la TV agli italiani

Giancarlo Governi racconta Mario Riva e il Musichiere: la trasmissione che nel 1957 unificava gli italiani la domenica sera, le 93 puntate, i 12 milioni di spettatori e la lettera-confessione di Riva sui drammi nascosti dietro il gioco.

La citta della Sapienza e le altre sedi: storia, architetti e razionalismo della Citta Universitaria di Roma

Silvana Palumbieri racconta la storia della Citta Universitaria de La Sapienza: dal progetto di Marcello Piacentini nel 1932 ai grandi architetti razionalisti chiamati a realizzarla, fino alle sedi storiche dello Studium Urbis del 1303.

Goffredo Mameli, l autore dell Inno d Italia: vita e morte di un patriota a soli 21 anni

La storia di Goffredo Mameli, autore di Fratelli d Italia, raccontata da Mario Pacelli: dalle origini a Genova all incontro con Mazzini e Garibaldi, fino alla morte a Roma nel 1849 a soli ventuno anni.

Commissione Esteri Camera, il Vice Ministro Cirielli risponde all interrogazione della deputata Onori sul potenziamento dei servizi consolari per il rilascio della CIE

In Commissione Esteri alla Camera, il Viceministro Edmondo Cirielli ha risposto all interrogazione di Federica Onori (Azione) sul potenziamento dei servizi consolari per il rilascio della CIE all estero, annunciando nuove postazioni mobili biometriche in cinque continenti.

Nave Vespucci a Buenos Aires

Vedi il video completo sul nostro canale Youtube

Italiani all’estero: semplificare il rientro

di Aldo Aledda L’Italia ha un grave problema, in verità ne ha molti, ma quello dell’invecchiamento della popolazione è tra i più urgenti. Anche perché mette il dito nella piaga dell’esodo della generazione più giovane  all’estero. Così il Paese si svuota delle...

Colloquio Con Onorevole Andrea Di Giuseppe

Apri e vedi il video completo

Un Appello per la Sostenibilità

Intervista con Luca Giovannini In una recente intervista, Luca Giovannini ha sollevato con forza il tema cruciale della sostenibilità, sottolineando l'importanza di adottare pratiche che mantengano l'equilibrio con la natura. Ha criticato l'uso pretenzioso del termine...

Italiani all’estero: semplificare il rientro

di Aldo Aledda L’Italia ha un grave problema, in verità ne ha molti, ma quello dell’invecchiamento della popolazione è tra i più urgenti. Anche perché mette il dito nella piaga dell’esodo della generazione più giovane  all’estero. Così il Paese si svuota delle...

leggi tutto

Un Appello per la Sostenibilità

Intervista con Luca Giovannini In una recente intervista, Luca Giovannini ha sollevato con forza il tema cruciale della sostenibilità, sottolineando l'importanza di adottare pratiche che mantengano l'equilibrio con la natura. Ha criticato l'uso pretenzioso del termine...

leggi tutto

A Catania, alle 21, le polpette sono ancora cavalli 

A Catania, come in molte altre città del Sud, soprattutto d'estate, si ha l'abitudine di cenare molto tardi, quando la temperatura è più mite.  Nel capoluogo etneo, infatti, alle 21, i puppetti su ancora cavaddi, nel senso che a quell'ora la carne equina...

leggi tutto

IL PRESIDENTE MILEI A ROMA

In occasione del suo primo viaggio all’estero, il presidente Milei si è recato prima in Israele, per riaffermare solidarietà e vicinanza dopo l’aggressione e strage di Hamas del 7 ottobre 2023) e successivamente a Roma. L’occasione è stata data dalla Canonizzazione di...

leggi tutto

Le bellezze e le stranezze di Catania

Catania è una città straordinaria, è la patria di Bellini, di Verga, di Martoglio, di Musco e di tanti altri artisti, ma è anche la città dove le buche stradali, che si dividono in epoche geologiche ed archeologiche, vengono mantenute nelle condizioni in cui si...

leggi tutto

Catania la festa di Sant’Agata

Si celebra a Catania la festa di Sant'Agata, la terza al mondo per dimensione e numero di fedeli. Sant'Agata, però, non è solo culto, anche se lo è soprattutto; non è solo fede, anche se i fedeli sono in tutto il mondo; non è solo rito, anche se muove una ferrea...

leggi tutto

POLIS, RIMINI, FASHION INSOSTENIBILE

LA REDAZIONE DI POLIS A RIMINI PER ECOMONDOL’industria del tessile, oggi per come è, non è sostenibile, inquina e consuma troppo, produce scarti che non si riciclano e ha generato una macchina del consumo che aumenta ogni anno di più i beni prodotti e distribuiti. E...

leggi tutto

LA POLITICA DEL CARCIOFO, AL CONTRARIO

di Diego Castagno Torino è di nuovo la capitale dell’auto. Stavolta della rottamazione, del riciclo e del recupero. E Mirafiori è di nuovo il simbolo della nuova industria green e circolare. Comunque la si possa pensare. E anticipa una tendenza che potrebbe essere del...

leggi tutto

Dev by DigyMarketing