COGENERATORI IES : UN’ECCELLENZA TUTTA ITALIANA PER RISOLVERE  IL PROBLEMA DEI RIFIUTI E DELLA PRODUZIONE DI ENERGIA SENZA L’APPORTO DEI COMBUSTIBILI FOSSILI

Di ENNIO LA MALFA

L’accumulo e lo smaltimento dei rifiuti civili e industriali è oggi un problema di dimensioni planetarie. Nei Paesi occidentali sembrerebbe in parte essere stato risolto (non ovunque), ma nei restanti non lo è. In pieno Oceano Indiano sono sorte vere e proprie isole di plastica, mentre in America Latina o, peggio, in Africa, i rifiuti vengono lasciati a marcire all’aperto in grandi aree di accumulo o bruciati contribuendo così all’immissione in atmosfera di ulteriori gas climalteranti. Sappiamo che per evitare il precipitare degli eventi climatici (vedi quello che sta accadendo in Europa e nel resto del Mondo sul riscaldamento globale) e per non arrivare ad una drammatica fase irreversibile abbiamo davanti circa un decennio. Con l’uso in aumento del carbone avremo meno di dieci anni per evitare la crisi climatica irreversibile. In alternativa ai combustibili fossili oggi si è tornati a parlare dell’uso del nucleare di nuova generazione. Ma a parte la questione sicurezza, che è tutta da discutere, esistono tempi tra la progettazione, la realizzazione della centrale, il rodaggio e la messa in rete della energia elettrica che vanno dagli 8 ai 12 anni. Mentre per altre soluzioni, come vedremo, bastano 2 o 3 anni. 

A partire dal 1998 un gruppo di tecnici ed esperti nella produzione di energia pulita, inizialmente composta da membri di Accademia Kronos, ha affrontato il problema relativo alla produzione di energia calorica ed elettrica dai rifiuti e di avere energia pulita da fonti non inquinanti. Si è così iniziato a studiare l’esperimento del dissociatore molecolare del comune di Peccioli (Toscana) negli anni ‘90, poi si è passati con esperti internazionali e in Italia con l’Ing. Rovaris e con lo scienziato Vincenzo Naso ad una fase di perfezionamento attraverso il Sublimatore organico. Oggi, nel 2023, si è giunti ad un punto di perfezione che somma in sé le esperienze del dissociatore e del sublimatore per giungere finalmente ad un prodotto capace di coniugare efficienza, rispetto dell’ambiente e della salute umana e smaltimento dei rifiuti. Il tutto per fornire energia calorica ed elettrica alla comunità. Stiamo parlando del cogeneratore IES, ultima evoluzione tecnologica dallo storico dissociatore molecolare, al sublimatore. 

Immagine dello storico dissociatore di Peccioli

IL COGENERATORE IES

E’ qualcosa che già esiste in Italia e che una qualificata industria del Nord Italia produce. Alcuni impianti, anche se di dimensioni ridotte, sono già operativi e dall’utilizzare inizialmente la biomassa di scarto delle aziende agricole, oggi hanno iniziato a servirsi dei rifiuti urbani. 

 Un’eccellenza tutta italiana pronta ad essere esportata oltre i confini, capace di trattare, (senza produrre particolato, diossina e gas serra), rifiuti urbani, agricoli e ospedalieri.

L’attuale cogeneratore IES non è minimamente paragonabile ai tradizionali termovalorizzatori/inceneritori, l’illustrazione che segue, anche se si riferisce al sublimatore/dissociatore, rappresenta in linea di massima la differenza operativa tra il cogeneratore e un termovalorizzatore.

ENERGIE RINNOVABILI: ENERGIA DALLA DISSOCIAZIONE MOLECOLARE TRAMITE ATTIVITA’ DI UN COGENERATORE IES

Si tratta della scomposizione delle molecole complesse della sostanza organica, per riassemblarle in composti più semplici. È possibile usare rifiuti solidi urbani indifferenziati, frazione organica da rifiuti urbani, biomassa, scarti industriali, agricoli e da macellazione, ma anche plastiche e rifiuti ospedalieri.

 “Studi e ricerche, nonché esperienze sul campo nell’arco di circa trent’anni, dal dissociatore al cogeneratore, hanno consentito di definire una tecnologia che, superando vari collaudi e innovazioni, oggi finalmente può definirsi all’altezza delle esigenze attuali relativamente al problema rifiuti e alla produzione di energia elettrica e calorica. Questa tecnologia non produce diossina, né particolato, è sperimentata e certificata, presto potrebbe soddisfare molte esigenze energetiche dei nostri comuni”.

Ogni proposta di prendere in considerazione l’uso dei cogeneratori per i rifiuti e la produzione di energia, in Italia ha trovato per anni, da parte delle autorità, un muro di gomma impenetrabile intrecciato agli interessi per i termovalorizzatori ed a quelli per il ritorno al nucleare di nuova generazione. Qualcosa però sta cambiando: è di questi giorni, infatti, la notizia che in un importante convegno presso il Campidoglio, a Roma, sul problema rifiuti si sia parlato finalmente dei “dissociatori” come alternativa ai Termovalorizzatori/Inceneritori. 

Purtroppo, abbiamo difronte il “fattore T”, ossia il tempo, anche da noi in Italia, se ne sta perdendo di prezioso in progetti e programmi fumosi e/o inattuabili.  

Il gruppo di esperti e progettisti che hanno messo in piedi l’operazione Cogeneratore IES, hanno chiesto al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di organizzare un incontro tecnico al fine di valutare la possibilità di iniziare la sperimentazione della produzione di energia dai rifiuti in qualche città italiana. Ovviamente tale esperienza può essere proposta anche oltre i nostri confini. 

ENERGIA NUCLEARE : INTANTO INVESTIAMO SUI RIFIUTI

I tempi di progettazione e realizzazione ed i costi di produzione di energia elettrica da nucleare sono mediamente quatto – cinque volte più lunghi e decine di volte più onerosi senza contare l’impatto ambientale dello smaltimento scorie in un caso e l’effetto positivo del recupero materia prime seconde nell’altro. (I conteggi sono disponibili per i richiedenti, così come eventuali analisi e simulazioni operative)

ANCORA PIU’ NELLO SPECIFICO

Esistono nel mondo impianti basati sulla tecnologia della sublimazione organica o gassificazione a bassa temperatura, a trascurabile impatto ambientale, senza le mastodontiche dimensioni e le ciminiere dei vecchi Termovalorizzatori/inceneritori, che inevitabilmente producono particolato rischioso per la salute umana come il 2,5 ppm. 

Gli impianti di cogenerazione IES presentano dimensioni ridotte molto simili a normali capannoni industriali e hanno una produzione finale di energia termica ed elettrica ad alto rendimento.

Lo stabilimento che ospita il cogeneratore non ha, come si può vedere nell’illustrazione, ciminiere e non necessita di grandi spazzi, come invece servono ai termovalorizzatori.

In Italia si è timidamente iniziato a lavorare su questa strada (al momento sono 2 gli impianti funzionanti visitabili nel nord), viste le premesse presto questa esperienza si potrà allargare ad un consistente numero di comuni, nonché anche a realtà internazionali(vedi Argentina e Brasile). .

IL RIFIUTO DIVENTA UNA RISORSA, il sito che ospiterà l’impianto dovrà godere, oltre che della certificazione di salvaguardia della salute pubblica, anche dei vantaggi e benefici fiscali, quindi meno tasse sui rifiuti e benefici sul consumo elettrico. 

Va chiarito a Regioni, Province e comuni che, grazie a tale tecnologia e sfruttando contemporaneamente la risorsa dei rifiuti, dell’energia solare e delle biomasse vegetali e animali, si potrà arrivare in poco tempo ad una autonomia dell’energia elettrica.  

Diamo per scontato che lo smaltimento di rifiuti è un problema mondiale difficile da risolvere, parte per volontà, ma principalmente per le difficoltà nel trattare-trasformare materiali disomogenei tra loro per caratteristiche di composizione chimico-fisica (metalli, inerti, organico) di pezzatura, per umidità e potere   calorifico.   La   ricerca   del gruppo italiano  ha   portato   a   sviluppare   la GASSIFICAZIONE  A   BASSA TEMPERATURAcome  tecnologia per il trattamento performante nella fase di recupero energetico da rifiuti, non sottovalutando l’aspetto ecocompatibile, la convenienza economica e la reale applicazione al settore in scala industriale. 

SCOPO 

Lo scopo dell’iniziativa è, come detto in precedenza, completare la filiera dei rifiuti con tecnologie innovative nel pieno rispetto dell’ambiente considerando il rifiuto una risorsa e non un problema, con un risvolto economico importante. 

È questa una tecnologia nuova, soprattutto ecocompatibile il cui processo, dal rifiuto alla produzione di energia, è totalmente sicuro per la salute e l’ambiente in quanto non esiste combustione, ma semplicemente una trasformazione di un solido in gas che sarà il nostro combustibile, assimilabile al metano, ma ottenuto da fonte rinnovabile. (dalla plastica si ottiene l’Idrogeno e dall’umido il Metano. Elementi questi che fondendosi producono un ottimo propellente: il Syngas). Ovviamente questa tipologia di impianto non è da ritenersi un INCENERITORE ma un COGENERATORE. Da qualche mese il Team di ricercatori e scienziati a capo del nostro progetto Cogeneratore ha avviato una richiesta normativa specifica, con tutti i vantaggi che ne deriverebbero.

Impianti di questo tipo hanno un impatto ambientale minimo anche come ingombro (le dimensioni a parità di produzione sono molto inferiori) e cosa non trascurabile eliminano la necessità di nuove discariche in quanto i materiali inerti vengono recuperati come materie prime seconde e le ceneri, che sono calcinate, possono essere utilizzate nei cementifici chiudendo così una filiera virtuosa. 

Dal punto di vista economico finanziario è questo un investimento altamente redditizio in quanto non vi è nessun’altra attività industriale che riceve un compenso dalla fornitura della materia prima e quindi introita denaro prima di iniziare a produrre. 

Il vantaggio che si ottiene deriva dal fatto che questi impianti permettono la trigenerazione (energia elettrica, teleriscaldamento, raffreddamento) e quindi un ritorno del capitale investito in circa 4-5 anni. 

IMMAGINI DI UN COGENERATORE OPERATIVO DI DIMENSIONI RIDOTTE

Il progetto tecnico completo del Dissociatore-Cogeneratore, assieme ad eventuali simulazioni operative adattate a situazioni specifiche, può essere richiesto direttamente ai seguenti indirizzi: info@italiamiga.it

Ennio la malfa

Accademia Kronos

Nave Vespucci a Buenos Aires

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